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Come aprire un centro scommesse: guida all’apertura di una sala o un’agenzia

I centri scommesse negli ultimi anni si sono diffusi sempre di più, tanto che sul territorio italiano sono aumentati in maniera decisamente notevole: la loro presenza è diventata quasi fissa, riuscendo a dare al gioco d’azzardo un volto molto diverso rispetto a prima. Infatti, non viene più visto come un affare losco, ma un modo assolutamente legale e lecito per cercare fortuna.

Alzi la mano chi, almeno una volta nella propria vita, non ha mai compilato una schedina sperando di sbancare e guadagnare una discreta somma di denaro? Ma non solo: sono sempre di più, in Italia, ma in generale nel mondo, gli scommettitori che diventano clienti abituali dei centri scommesse, cercando nel fato una speranza per svoltare economicamente.

Soprattutto in un momento delicato e complicato come questo, infatti, ci si rivolge sempre più spesso alla fortuna: il mercato, in questo settore, è tutt’altro che in crisi e dunque aprire un centro scommesse può essere la soluzione ideale per chi è alla ricerca di una nuova sfida, per chi, manco a dirlo, è pronto a scommettere su sul suo futuro andando a cominciare un’attività.

Ma ora bando alle ciance e andiamo a vedere maggiormente nel dettaglio quelli che sono i requisiti necessari e che si devono possedere per poter aprire un centro scommesse in Italia.

Requisiti per aprire un centro scommesse: cosa serve?

Quando si decide di aprire un centro scommesse, la prima cosa a cui bisogna pensare è la tipologia di attività che si vuole intraprendere: si deve in poche parole scegliere se aprire la sala all’interno di un negozio già esistente o se invece si preferisce puntare su una vera e propria agenzia di scommesse.

In ogni caso, qualunque scelta venga fatta, per entrambe le opzioni ci sono dei requisiti minimi da dover affrontare e rispettare: queste esigenze variano in base ai concessionari (come ad esempio Snai, Lottomatica, Sisal e così via) a cui ci si rivolge. Generalmente, comunque, si deve disporre di uno spazio minimo di 10 metri quadrati per quanto riguarda un corner, mentre se si vuole aprire un centro scommesse è necessario possedere un locale da almeno 60 metri quadrati, con le dimensioni che possono raggiungere anche i 200 metri quadrati.
Diciamo, comunque, che in questo specifico settore scegliere la location più adatta non è affatto difficile, anzi: non si deve infatti fare altro che effettuare delle semplici ricerche di geomarketing.

In poche parole, bisogna verificare, nella zona che è stata pensata per l’apertura dell’agenzia, determinati fattori: in primo luogo, ci riferiamo al numero di abitanti presenti nella zona. Successivamente bisogna verificare quanti centri scommesse sono presenti sempre nella stessa zona (sempre che ce ne siano, ovviamente). E, infine, bisogna anche valutare quanto sono gli abitanti che non possono avere un facile accesso a questo genere di servizio: in questo modo, si può verificare che quest’ultimo numero sia effettivamente superiore al numero di abitanti minimi necessari per fare in modo che l’attività possa avere un numero abbastanza ampio di clienti. Questo specifico dato può essere facilmente richiesto ad una qualsiasi rete di centri scommesse in grado di offrire un servizio di affiliazione.

Si consiglia di avere un bacino d’utenza di almeno 10mila o 20mila persone, anche se la soluzione ideale sarebbe averne anche più unità: in questo modo, si potrà avere un importante flusso di utenza. Per quanto riguarda la posizione, quella migliore è vicino a vie trafficate oppure in presenza di esercizi commerciali che vengono frequentati da un gran numero di persone. Ma fate attenzione: la legge, infatti, prevede che un centro scommesse debba essere necessariamente posizionato lontano da chiese, scuole o altri posti di culto.

Ma non è finita qui. Spesso e volentieri, infatti, la maggior parte delle limitazioni dipendono anche dalla presenza di altre attività concorrenti sempre nella stessa area. In certe circostanze, infatti, è richiesta anche una distanza minima da dover rispettare rispetto al più vicino punto scommesse.

Entriamo adesso maggiormente nel dettaglio per quanto riguarda i requisiti necessari per l’apertura di un centro scommesse. In primo luogo, è necessario aprire una Partita Iva e successivamente iscriversi alla Camera del Commercio. Ma non solo. E’ infatti necessario per forza di cosa richiedere e ottenere, da parte della Questura, una licenza di pubblica sicurezza e, infine, si deve anche possedere una convenzione che deve essere fornita da uno dei concessionari di licenze. Per riuscire ad ottenere questa licenza di pubblica sicurezza, è necessario rispettare alcuni requisiti: per prima cosa, i locali scelti per svolgere l’attività devono essere agibili. Poi sono necessarie una licenza comunale, la concessione da parte del Ministero per l’Economia e le Finanze, l’assenso del rappresentante e la legittimazione alla richiesta della licenza. Ovviamente, per poterla ottenere non si deve aver subito delle condanne di alcun genere in precedenza: bisogna avere la fedina penale pulita.

Per compiere e portare a termine tutti questi passaggi burocratici e per la verifica dei requisiti a disposizione, è necessario aspettare almeno quattro mesi o anche più tempo. Se si sceglie invece l’opzione relativa al franchising i tempi si possono ridurre anche in maniera drastica.

In linea di massima, il passaggio più complicato e rilevante in assoluto è quello che riguarda la concessione: per poterla ottenere, infatti, è necessario scaricare l’apposito modulo che è presente all’interno del sito della Polizia di Stato e successivamente presentarlo all’AAMS (ovvero l’Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato). Il tutto deve essere svolto nel periodo in cui la stessa AAMS pubblica il bando.

La procedura, però, non finisce qui, in quanto la concessione viene emessa direttamente dall’Agenzia delle Scommesse dopo aver pubblicato il bando di cui vi abbiamo parlato poco fa. Per poter partecipare è però necessario possedere un determinato budget: anche in questa circostanza, le tempistiche possono ulteriormente allungarsi. Per riuscire ad ottenere la concessione a volte può capitare di dover aspettare anche altri tre o quattro mesi.

Quanto costa aprire una sala scommesse in franchising con un’agenzia

Arrivati a questo punto, la domanda che sorge spontanea è: quanto verrà a costare l’apertura di un centro scommesse? Per rispondere a questa domanda, bisogna essere chiari fin da subito: i costi da sostenere sono tutt’altro che bassi, anche perché spesso e volentieri bisogna sottostare a determinati standard e dunque non si può affatto puntare sul risparmio. Ci riferiamo, ad esempio, alla scelta dell’arredamento, la localizzazione e così via.

Facendo, a grandi linee, una somma dei costi necessari per aprire questo tipo di attività, per una vera e propria agenzia, tra utenze, pratiche burocratiche, locale, arredamento e così via, si va a spendere almeno una cifra che si aggira tra i 25.000 e i 35.000 euro. Cifra ovviamente inferiore invece per quanto riguarda i corner: in questo caso, la somma da sborsare è intorno ai 7.000/8.000 euro.

Una spesa non indifferente, che dipende anche dai tanti vincoli che vengono imposti da parte dei concessionari: per questa ragione, è un tipo di attività che si presta particolarmente a quello che viene definito come franchising. Si tratta, nello specifico, di una soluzione che può essere chiamata “chiavi in mano” e che permette di aprire, in pochi passaggi, la propria attività, senza doversi preoccupare praticamente di nulla.

Attraverso questa opzione, infatti, ci sono dei notevoli vantaggi da tenere fortemente in considerazione: in primis, offre la possibilità di entrare in questo business affrontando un investimento inferiore rispetto a quanto previsto. Inoltre, sempre grazie al franchising, si può godere di un canale privilegiato sotto due aspetti, ovvero nel rapporto con i clienti, ma anche in quello con i concessionari e tutto il sistema burocratico.

Quando si apre un centro scommesse in franchising, tutte le varie fase dell’operazione sono soggette ad approfondite analisi, che possono risultare utili non solo per quanto riguarda l’allestimento del locale, ma anche per il genere di servizio che viene proposto.
Certo, la scelta relativa al franchising a cui affidarsi non è affatto facile da compiere: la decisione, infatti, dipende da diversi importanti fattori da tenere in considerazione. Innanzitutto, bisogna valutare la propria personalità, in modo tale da capire se si è una persona che preferisce agire da solo (assumendosi, di conseguenza, tutti i rischi del caso) oppure se si preferisce avere un appoggio in grado di fornire una maggiore sicurezza.

Questo settore delle scommesse è sempre più in crescita e per questo motivo i brand più importanti sono decisamente favorevoli all’apertura di nuove attività, andando in un certo senso a “coccolare” i nuovi affiliati. Spesso e volentieri, infatti, si riescono ad ottenere anche degli importanti sconti o comunque delle dilazioni per quanto riguarda l’assistenza fiscale, la formazione, l’arredamento. Ovviamente, viene data anche la possibilità di sfruttare maggiormente il marchio, in modo tale da fare sempre più presa nei confronti del proprio pubblico.

In precedenza vi abbiamo accennato al fatto che i costi relativi all’apertura di un centro scommesse dipendono anche dal genere di concessionario a cui si sceglie di affidarsi. In generale, uno dei più conosciuti in assoluto è senza dubbio Snai: se siete proprietari di un esercizio commerciale (come ad esempio un internet point, una tabaccheria, un bar e così via), la soluzione ideale è quella di aprire un corner in grado di accettare anche le scommesse sportive (calcio, ippica e altre discipline ancora), con un angolo per le slot. Un’altra opzione da considerare è di aprire quella che viene definita come “gaming hall”, ovvero una sala specializzata soprattutto nell’intrattenimento con videolottery e slot.

Ci sono diversi vantaggi che vengono offerti a coloro che decidono di aprire una sala scommesse in franchising con Snai. In primo luogo, si entra a far parte di un network conosciuto praticamente ovunque, in ogni angolo del mondo,  in grado di offrire una selezione di giochi decisamente ampia. Inoltre, questo brand permette di aprire conti di gioco direttamente in agenzia.

Ma non solo: questo network, infatti, propone un supporto commerciale e di marketing non indifferente, assumendosi addirittura gli investimenti in pubblicità e tutta la fornitura del materiale utile soprattutto per la promozione del punto vendita. Inoltre, soprattutto per coloro che sono alle prime armi con questo genere di attività, offre un’importante formazione, che può risultare particolarmente utile per poter entrare nel mondo delle scommesse e dei giochi nel modo più facile possibile. Questo discorso vale anche per altri network altrettanto conosciuti, come Goldbet, Better, BWIN ed altri ancora.

Se decidete invece di aprire un centro scommesse con bookmakers stranieri (come ad esempio Planetwin 365), la prima cosa da fare è verificare se facciano parte o meno all’AAMS. In particolare, nel nostro Paese, se non si possiede una licenza AAMS, allora il gioco pubblico viene considerato illegale.

Come allestire un centro scommesse in fase di apertura

Nel momento in cui si porta a termine l’acquisto di un centro scommesse, una delle prime domande che ci si pone è la seguente: “Come deve essere allestito il locale? Cosa serve al suo interno?”. Procediamo con ordine e proviamo a rispondere a questi quesiti. In primo luogo, è assolutamente necessario avere un collegamento internet funzionante, con le relative postazioni per permettere ai clienti di navigare online senza problemi. Inoltre, per attirare sempre più persone, una buona strategia potrebbe essere quella di acquistare un abbonamento ai diversi canali sportivi: in questo modo, viene data la possibilità di assistere, direttamente all’interno del negozio, alle varie partite che vengono offerte dal palinsesto giornaliero.

Inoltre, un buon centro scommesse deve essere dotato anche di un arredamento vario e possibilmente moderno, con diversi scherme, sedie, poltrone, tavolini su cui compilare le schedine e così via. Ovviamente, non possono mancare anche le postazioni per consentire ai giocatori di pagare le proprie scommesse.

Guadagni di un centro scommesse: conviene aprirlo?

Spiegato nel dettaglio quelli che sono i requisiti necessari per poter aprire con un successo un’attività del genere, è assolutamente necessario addentrarci su un altro aspetto importante: quello relativo ai guadagni. In poche parole: quanto si riesce a ricavare da un centro scommesse? Quesito più che mai lecito, perché in generale il guadagno è uno degli obiettivi principali (se non quello più importante) quando si decide di aprire un’impresa in proprio.

Come già detto ad inizio articolo, il settore delle scommesse è sempre più in crescita, soprattutto dopo l’incredibile boom che è avvenuto negli ultimi anni. I clienti aumentano sempre di più e non mancano di certo: molto dipende, però, anche dal posizionamento scelto per l’apertura dell’agenzia. Naturalmente, più l’area è di passaggio e più attrae persone e meglio è. Anche la presenza di esercizi commerciali nelle vicinanze può aumentare la possibilità di avere sempre più clienti. E, di conseguenza, aumentano anche i guadagni.

Quando si decide di aprire un’impresa come può essere quella di un centro scommesse, è assolutamente importante creare un business plan, in cui devono necessariamente essere calcolati dei fattori: in primis il costo relativo all’affitto del locale, ma anche quello dell’elettricità, della connessione internet, della licenza dell’AAMS (o, in alternativa, la tariffa di ingresso se si parla di franchising).

Ma ancora non è finita. Da calcolare anche le tasse, il prezzo degli schermi degli schermi e delle postazioni per poter navigare su internet. Poi ci sono anche i costi relativi al commercialista e quelli del personale: ovviamente, se si decide di assumere persone devono essere pagate e il costo generale dello staff può variare a seconda della grandezza dell’agenzia. Infine, un’altra spesa da aggiungere può essere quella che riguarda l’eventuale acquisto di abbonamenti ai canali sportivi, se si vuole dare la possibilità ai clienti di assistere in diretta ai vari eventi previsti.

Senza ombra di dubbio, almeno inizialmente è previsto uno sforzo economico non del tutto indifferente. Questo discorso vale a prescindere, sia se si decide di aprire una vera e propria agenzia oppure se si opta per la soluzione in franchising.

Ritorniamo dunque alla domanda di partenza: conviene aprire un’agenzia di scommesse? Non si può dare una risposta certa e definitiva a questa domanda, in quanto molto dipende dalle scelte che vengono effettuate. Se si opta per l’affiliazione in franchising, le percentuali relative ad un possibile guadagno possono variare di volta in volta. Facciamo un esempio pratico per spiegare al meglio come si svolge il meccanismo: se si dovesse aprire un’agenzia affidandosi a Snai come concessionario, allora tale percentuale può variare da un minimo del 3% ad un massimo dell’8%. Molto dipende anche dal tipo di contratto che si sceglie di sottoscrivere.

Dunque, per cercare di capire se e quanto convenga aprire un’agenzia di scommesse bisogna tenere in considerazione diverse variabili: a partire dalla localizzazione, se si vuole aprire un corner oppure un’agenzia vera e propria in maniera indipendente e autonoma oppure in franchising. Ma, ancora più importante, bisogna avere ben chiari e definiti fin da subito quelli che sono gli obiettivi personali che si vogliono raggiungere.

Aprire un centro scommesse, infatti, può essere considerata come una vera e propria attività imprenditoriale: per questo motivo è necessario effettuare uno studio ben approfondito, che tenga in considerazione tutti i vari fattori di cui vi abbiamo parlato.

Dunque, se non si vuole correre il rischio di buttare via i propri soldi in un progetto non in grado di portare i frutti sperati, bisogna affrontare tutte le varie questioni relative all’avviamento di una nuova attività: deve essere analizzato il mercato, la concorrenza, scegliere la location più adatta, effettuare un business plan e così via.